International Journal of Applied Linguistics

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Volume 29 Issue 2 (July 2019), Pages 159-282

On cross‐linguistic variation and measures of linguistic complexity in learner texts: Italian, French and English (pages 211-232)

L'articolo esamina i possibili effetti della variazione cross‐linguistica sulle misure di complessità sintattica, prendendo in esame 60 testi di studenti nativi svedesi che apprendono l'inglese, il francese e l'italiano come lingua straniera a livello A del QCER A e a livello B del QCER. Uno studio precedente, sugli stessi studenti e sugli stessi testi, ha mostrato differenze significative tra i livelli di padronanza per due misure di lunghezza per la complessità sintattica in inglese e francese, ma non in italiano. In questo articolo si ipotizza che, data la proprietà del soggetto nullo nella lingua italiana, la previsione di sviluppo delle misure di complessità potrebbe essere diversa in italiano rispetto al francese e all'inglese. Infatti, studi precedenti suggeriscono che gli apprendenti d'italiano principianti usano in modo eccessivo il soggetto espresso. Questo, in termini relativi, potrebbe comportare dei tassi più alti di misure di lunghezza in italiano a livelli più bassi di padronanza della lingua. Ciò nonostante, contrariamente alla nostra ipotesi, non abbiamo trovato un numero più alto di soggetti nulli al livello QCER B che al livello A, bensì delle evidenti restrizioni sulla loro distribuzione. In conclusione, possiamo constatare che siamo ben lontani dalla comprensione di come le differenze interlinguistiche interagiscano con altre variabili, come il compito, la combinazione di lingue, e gli eventuali effetti sulle misure di complessità sintattica.

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